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Cardioplexol Soluzione per cardioplegia

AVVERTENZA IMPORTANTE per l’impiego’ di CARDIOPLEXOL: solo per uso intracoronarico. Deve essere utilizzato solo da cardiochirurghi specificamente formati a tale scopo. Cfr. «Posologia/impiego» e «Avvertenze e misure precauzionali».

 

Cardioplexol Soluzione per cardioplegia

Medius AG

Composizione

Principi attivi

Cardioplexol Soluzione A (95 mL)

Magnesii sulfas heptahydricus, kalii chloridum, xylitolum

Cardioplexol Soluzione B (5 mL)

Procaini hydrochloridum

Sostanze ausiliarie

Cardioplexol Soluzione A (95 mL)

Acidum citricum monohydricum, natrii hydroxidum, corresp. natrium 326 mg-345 mg, aqua ad iniectabile

Cardioplexol Soluzione B (5 mL)

Acidum hydrochloridum, aqua ad iniectabile

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione per cardioplegia per uso intracoronarico.

Cardioplexol è un sistema a 2 componenti composto da una soluzione A e una soluzione B.

Soluzione A (95 mL)

Magnesii sulfas heptahydricus 42,11 mg/mL, kalii chloridum 7,85 mg/mL, xylitolum 47,37 mg/mL.

95 mL contengono:

Magnesii sulfas heptahydricus

4,0 g

(16,2 mmol)

Kalii chloridum

0,746 g

(10,0 mmol)

Xylitolum

4,5 g

(29,6 mmol)

 

Soluzione B (5 mL)

Procaini hydrochloridum 60 mg/mL.

5 mL contengono:

Procaini hydrochloridum

0,3 g

(1,1 mmol)

 

Cardioplexol - soluzione pronta all'uso (100 mL; composta da soluzione A e soluzione B)

Magnesii sulfas heptahydricus 40,0 mg/mL, kalii chloridum 7,46 mg/mL, xylitolum 45,0 mg/mL, procaini hydrochloridum 3,0 mg/mL, natrii 3,45 mg/mL ut natrii hydroxidum 30%.

100 mL contengono:

Magnesii sulfas heptahydricus

4,0 g

(16,2 mmol)

Kalii chloridum

0,746 g

(10,0 mmol)

Xylitolum

4,5 g

(29,6 mmol)

Procaini hydrochloridum

0,3 g

(1,1 mmol)

Osmolarità

850 mOsmol/L

La soluzione di Cardioplexol è ipertonica.

pH

circa 6

 

 

Cardioplexol - soluzione pronta all'uso contiene 326 mg - 345 mg di sodio per 100 mL di soluzione.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Cardioplexol è indicato negli adulti per indurre un arresto cardioplegico in diastole immediato e prolungato durante un intervento a cuore aperto eseguito con circolazione extracorporea miniaturizzata (miniaturised extra-corporeal circulation, MECC) o circolazione extracorporea tradizionale (traditional extra-corporeal circulation, ECC).

Posologia/Impiego

Solo per uso intracoronarico.

Deve essere utilizzato solo da cardiochirurghi specificamente formati a tale scopo.

I singoli componenti di Cardioplexol – soluzione A e soluzione B – non devono essere somministrati separatamente.

La soluzione pronta all'uso di Cardioplexol non deve essere mescolata con altri medicamenti.

Adulti

Dose iniziale

La dose iniziale abituale è una singola iniezione di 100 mL di soluzione pronta all'uso. La soluzione pronta all'uso è composta da 95 mL di soluzione elettrolitica (soluzione A) e 5 mL di soluzione di procaina (soluzione B).

La soluzione deve essere somministrata subito dopo il clampaggio aortico e iniettata rapidamente (entro 10-15 secondi). Se il cuore non smette di battere entro 10-15 secondi, è essenziale verificare le possibili cause che richiedono un adeguamento immediato.

Tra le altre cose, è necessario verificare quanto segue:

La cannula di sfiato della radice aortica è ancora aperta?

In caso affermativo, è possibile che la soluzione per cardioplegia sia stata eliminata direttamente. In questo caso, chiudere o scollegare lo sfiato e somministrare una nuova dose iniziale di soluzione pronta all'uso.

Il clamp aortico è posizionato correttamente?

Se il clamp non si chiude completamente, l'effetto della soluzione per cardioplegia viene compromesso da un reflusso di sangue. In questo caso, riposizionare il clamp aortico e somministrare una nuova dose iniziale di soluzione pronta all'uso.

È presente un'insufficienza della valvola aortica non ancora diagnosticata?

In questo caso, la soluzione pronta all'uso deve essere somministrata direttamente nell'ostio coronarico con l'ausilio di un'apposita cannula coronarica.

È presente un'ipertrofia ventricolare?

In caso affermativo, somministrare una dose aggiuntiva di 50-100 mL (volume totale della prima iniezione = 150-200 mL).

Se non è presente nessuna di queste possibili cause e il cuore non ha smesso di battere, somministrare una dose supplementare di 50-100 mL di soluzione pronta all'uso.

Dose di mantenimento

La protezione cardioplegica deve essere ripetuta se il tempo di ischemia deve essere prolungato. In genere, deve essere somministrata una seconda dose di 100 mL di soluzione pronta all'uso 45 minuti dopo il clampaggio aortico, e poi ogni 30 minuti fino a quando il cuore non è riperfuso.

Se si può prevedere che il tempo di ischemia aggiuntivo sarà probabilmente di durata inferiore a 30 minuti, la dose aggiuntiva può essere ridotta a 50 mL. Negli altri casi o in presenza di ipertrofia ventricolare, si raccomanda di somministrare una dose aggiuntiva completa di 100 mL.

Tabella 1

 

Momento dell'iniezione

Volume

Prima iniezione

 

 

Dose iniziale

Situazione abituale:

Subito dopo il clampaggio aortico.

 

100 mL

 

Situazioni particolari:

In caso di ipertrofia ventricolare o in altre situazioni in cui il cuore è più grande del normale.

 

Ulteriori
50-100 mL

 

In caso di persistenza dell'attività cardiaca (meccanica e/o elettrica) e se sono state escluse altre possibili cause.

Ulteriori
50-100 mL

Ripetizioni

 

 

2a dose

45-60 minuti dopo il clampaggio aortico

Ulteriori
50-100 mL

3a dose

75-90 minuti dopo il clampaggio aortico

Ulteriori
50-100 mL

4a dose

105-120 minuti dopo il clampaggio aortico

Ulteriori
50-100 mL

 

Istruzioni posologiche speciali in particolari gruppi di pazienti

Pazienti con ipertrofia cardiaca o altre situazioni con ingrossamento del cuore

Sebbene non vi siano ancora studi specifici al riguardo, le attuali conoscenze cliniche indicano che la dose iniziale deve essere aumentata a 150-200 mL. Ogni dose successiva deve essere di 100 mL e deve essere somministrata tempestivamente (come descritto nella tabella 1).

Pazienti con insufficienza della valvola aortica

In caso di insufficienza della valvola aortica di grado > 1, l'iniezione della soluzione pronta all'uso nella radice aortica è controindicata, poiché la quantità di soluzione pronta all'uso che raggiunge i vasi coronarici potrebbe essere insufficiente. Le dosi di soluzione pronta all'uso devono invece essere iniettate direttamente nell'ostio coronarico utilizzando un'adeguata cannula coronarica.

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Non è necessario alcun adeguamento della dose.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Non è necessario alcun adeguamento della dose.

Pazienti anziani (dai 65 anni in su)

Non è necessario alcun adeguamento della dose.

Bambini e adolescenti

La sicurezza e l'efficacia di Cardioplexol nei bambini e negli adolescenti non sono ancora state dimostrate.

Modo di somministrazione

Cardioplexol è indicato solo per l'uso intracoronarico da parte di cardiochirurghi esperti.

Per informazioni dettagliate sulla preparazione della soluzione per cardioplegia pronta all'uso, vedere «Indicazioni per la manipolazione».

L'iniezione della soluzione di Cardioplexol deve essere eseguita solo da cardiochirurghi esperti che abbiano familiarità con la preparazione e l'uso di Cardioplexol. L'iniezione intracoronarica (dose iniziale e dose di mantenimento) viene effettuata con soluzione pre-raffreddata in frigorifero a 2-8 °C.

Poiché potrebbe essere necessario utilizzare dosi aggiuntive di Cardioplexol durante l'intervento, prima dell'operazione è necessario assicurarsi che siano disponibili almeno cinque confezioni sigillate di Cardioplexol in frigorifero.

I singoli componenti di Cardioplexol – soluzione A e soluzione B – non devono essere somministrati separatamente.

Impiego

Il cardiochirurgo prende la prima siringa da 50 mL e la collega, tramite il luer lock, al connettore a tre vie della cannula per cardioplegia aortica.

La siringa viene tenuta in posizione verticale e alcuni mL di sangue vengono prelevati dalla cannula per controllare il collegamento e rimuovere tutta l'aria dalla cannula.

Viene applicato il clamp aortico.

L'intero contenuto di questa prima siringa con la soluzione pronta all'uso viene iniettato manualmente e rapidamente (entro circa 5 secondi) nella radice aortica.

La siringa vuota viene scollegata e sostituita immediatamente con la seconda siringa da 50 mL.

Dopo aver eliminato l'aria, il contenuto della seconda siringa viene somministrato rapidamente (circa 5 secondi) allo stesso modo.

Attenzione

Si raccomanda di monitorare la valvola aortica mediante ecocardiografia transesofagea durante l'anestesia OPPURE dopo l'induzione dell'anestesia, per controllare la funzionalità della valvola aortica. In caso di insufficienza della valvola aortica (grado > 1), la soluzione di Cardioplexol deve essere somministrata direttamente nell'ostio coronarico e non nella radice aortica, vedere «Controindicazioni».

Accertarsi che il clamp aortico sia posizionato correttamente e che l'aorta sia completamente occlusa.

Accertarsi che la cannula di sfiato dell'aorta sia chiusa prima di iniettare la soluzione per cardioplegia nella radice aortica.

L'iniezione deve iniziare subito dopo il clampaggio dell'aorta.

Il contenuto delle due siringhe da 50 mL con la soluzione pronta all'uso deve essere somministrato rapidamente (entro 10-15 secondi).

Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi, in particolare alla procaina, agli anestetici locali (di tipo estereo), ai sulfamidici o a uno degli altri componenti.

L'infusione sistemica di Cardioplexol è controindicata.

I singoli componenti di Cardioplexol – soluzione A e soluzione B – non devono essere somministrati separatamente.

In caso di insufficienza della valvola aortica di grado > 1, l'iniezione della soluzione pronta all'uso nella radice aortica è controindicata.

Avvertenze e misure precauzionali

Cardioplexol deve essere preparato solo da personale esperto e somministrato solo da cardiochirurghi addestrati a eseguire interventi a cuore aperto.

Questa soluzione è destinata all'uso solo durante il bypass cardiopolmonare, quando la circolazione coronarica è isolata dalla circolazione sistemica.

Cardioplexol è destinato esclusivamente all'uso intracoronarico e non deve essere utilizzato per l'infusione sistemica, cfr. «Controindicazioni».

I singoli componenti di Cardioplexol – soluzione A e soluzione B – non devono essere somministrati separatamente (cfr. «Modo di somministrazione»), cfr. «Controindicazioni».

Cardioplexol non è adatto a reintegrare il volume o a sostituire gli elettroliti.

Durante la procedura chirurgica, il monitoraggio elettrocardiografico continuo è molto importante per rilevare le variazioni dell'attività miocardica. Deve essere disponibile un'attrezzatura adeguata per defibrillare il cuore dopo la cardioplegia.

Durante la fase di recupero post-operatoria dopo l'intervento devono essere disponibili medicamenti inotropi.

L'uso di Cardioplexol in pazienti con miastenia grave può aumentare la debolezza muscolare.

I pazienti affetti da deficit di pseudocolinesterasi possono manifestare un aumento dei sintomi tossici dovuti al principio attivo procaina.

Questo medicamento contiene 326 mg-345 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per 100 mL di soluzione. Questo equivale al 16,3 %-17,25 % dell'assunzione massima giornaliera con la dieta raccomandata dall'OMS, che corrisponde a 2 mg di sodio per un adulto. Da tenere in considerazione nei pazienti con ridotta funzionalità renale e nelle persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio (iposodica).

Interazioni

La soluzione pronta all'uso di Cardioplexol non deve essere mescolata con altri medicamenti.

La procaina prolunga l'effetto dei miorilassanti non depolarizzanti.

La procaina riduce l'effetto dei sulfamidici.

La procaina non deve essere utilizzata contemporaneamente agli inibitori della colinesterasi. La fisostigmina e altri inibitori della colinesterasi possono determinare una riduzione del metabolismo della procaina e quindi aumentarne gli effetti.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

I dati disponibili sull'uso di Cardioplexol in gravidanza sono limitati o assenti.

Cardioplexol deve essere somministrato a una donna in gravidanza solo se chiaramente indicato.

Allattamento

Cardioplexol deve essere somministrato a una donna in allattamento solo se chiaramente indicato.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non pertinente.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati includono quelli che normalmente si verificano durante un intervento a cuore aperto, come infarto miocardico, anomalie elettrocardiografiche, aritmie come la fibrillazione ventricolare. Il recupero spontaneo dopo l'arresto cardioplegico può essere ritardato o assente. Può essere necessaria la defibrillazione per ripristinare la funzionalità cardiaca.

In uno studio clinico, i seguenti effetti indesiderati sono stati classificati come almeno «possibilmente» correlati a Cardioplexol.

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati classificati secondo la classificazione sistemica organica e la frequenza assoluta.

Le frequenze sono definite come segue:

molto comune (≥1/10)

comune (≥1/100, < 1/10)

non comune (≥1/1'000, < 1/100)

raro (≥1/10'000, < 1/1'000)

molto raro (< 1/10'000)

non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Procedure mediche e chirurgiche

Non comune: errori di somministrazione o di dosaggio.

Frequenza non nota: effetto ritardato del medicamento.

Patologie cardiache

Non comune: arresto cardiaco, morte.

Frequenza non nota: aritmia, difetto cardiaco, infarto miocardico.

Esami diagnostici

Frequenza non nota: parametri di laboratorio: troponina T aumentata, creatinchinasi-MB aumentata nel sangue, marcatore di necrosi miocardica aumentato.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio di Cardioplexol né durante lo studio clinico di fase III né in seguito al suo utilizzo in condizioni di routine.

Segni e sintomi

Un'applicazione troppo rapida della soluzione può provocare un'inutile dilatazione dei vasi miocardici e la penetrazione nel miocardio perivascolare, con possibile edema tissutale.

Dopo l'applicazione di grandi quantità di soluzione cardioplegica, una parte di essa può entrare nella circolazione sistemica e causare emodiluizione e disturbi elettrolitici.

Trattamento

Dopo un sovradosaggio devono essere adottate misure di supporto adeguate.

È necessario adottare misure di supporto adeguate per mantenere la funzione cardiovascolare e respiratoria:

arresto respiratorio: eventualmente respirazione artificiale;

calo della pressione arteriosa: vasopressori e liquidi per via endovenosa;

crisi convulsive: ossigeno e diazepam per via e.v.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

B05XA16 (soluzione per cardioplegia)

Meccanismo d'azione

L'uso della soluzione per cardioplegia protegge il miocardio inducendo un arresto cardiaco in diastole rapido e completo. In questo modo si riduce al minimo la richiesta di energia del muscolo cardiaco e si previene il danno ischemico durante la fase di arresto.

Farmacodinamica

I principali effetti dei principi attivi di Cardioplexol sono:

Il potassio causa un rapido arresto cardiaco in diastole.

Il magnesio previene la perdita di magnesio cellulare e ne mantiene la disponibilità come cofattore enzimatico. Inoltre, il magnesio riduce il consumo di energia contrastando gli effetti del calcio nell'accoppiamento eccitazione-contrazione. È stato inoltre dimostrato che il magnesio ha un debole effetto di arresto cardiaco. Gli ioni magnesio possono contribuire a stabilizzare la membrana del muscolo cardiaco inibendo una fosforilazione della miosina; questo preserva le riserve di ATP per l'attività post-ischemica.

La procaina cloridrato, un anestetico locale di tipo estereo, blocca la generazione e la conduzione degli impulsi nervosi abbassando la permeabilità della membrana nervosa agli ioni e mostra effetti protettivi sul miocardio quando viene aggiunta alle soluzioni per cardioplegia.

Lo xilitolo agisce come diuretico osmotico.

Efficacia clinica

Cardioplexol è stato valutato per la sua efficacia rispetto alla soluzione di Buckberg nell'indurre un arresto cardioplegico in diastole immediato e prolungato durante un intervento a cuore aperto in uno studio di non inferiorità, randomizzato, in singolo cieco.

Lo studio di non inferiorità ha incluso 240 pazienti valutabili che dovevano sottoporsi a un intervento primario elettivo di bypass aorto-coronarico e/o di riparazione/sostituzione di valvole cardiache, 119 dei quali hanno ricevuto questo medicamento. L'endpoint primario di efficacia era il valore di picco postoperatorio della troponina T nelle prime 24 ore. La non inferiorità è stata dimostrata solo nell'analisi PPS definita retrospettivamente. Nell'analisi ITT e nell'analisi Complete Cases Population, il limite superiore dell'intervallo di confidenza al 95 % era al di sopra del limite predefinito di 1,20.

Nell'analisi PPS, una singola dose di 100 mL di Cardioplexol si è dimostrata paragonabile alla soluzione di Buckberg nel proteggere le cellule cardiache durante il periodo di ischemia, consentendo una rapida e completa reversibilità dell'arresto cardiaco.

Sicurezza ed efficacia nei pazienti pediatrici

L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha rinviato l'obbligo di presentare i risultati degli studi con Cardioplexol per cardioplegia in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica (per informazioni sull'uso pediatrico cfr. «Posologia/impiego»).

Dati a lungo termine

L'efficacia e la sicurezza di Cardioplexol sono state dimostrate attraverso l'ampio uso in uno studio clinico in aperto su un periodo di circa sei anni (2008-2014) in oltre 5000 pazienti adulti sottoposti a chirurgia cardiaca con circolazione extracorporea.

Farmacocinetica

Poiché Cardioplexol viene utilizzato esclusivamente per indurre l'arresto cardiaco durante un intervento a cuore aperto, non è disponibile un profilo farmacocinetico.

Assorbimento

Non sono disponibili dati.

Distribuzione

Non sono disponibili dati.

Metabolismo

Non sono disponibili dati.

Eliminazione

Non sono disponibili dati.

Dati preclinici

Farmacologia di sicurezza

Non sono stati condotti studi preclinici con Cardioplexol. Tuttavia, sono disponibili dati tossicologici limitati sui singoli componenti di Cardioplexol. I dati non clinici disponibili non evidenziano particolari rischi per l'uomo.

I componenti ionici potassio cloruro e magnesio solfato e l'acido citrico sono componenti fisiologici dell'ambiente cellulare del cuore. Pertanto, è prevedibile che alle concentrazioni presenti in Cardioplexol mostrino solo gli effetti previsti per il medicamento.

Negli studi sugli animali, la procaina ha prodotto prevalentemente gli effetti previsti sulla trasmissione neuronale, che a dosi elevate possono portare a una compromissione della funzione del sistema nervoso centrale e periferico. Questi effetti collaterali non sono attesi alle dosi relativamente basse di procaina presenti nella soluzione per cardioplegia.

Tossicità cronica (o tossicità per somministrazione ripetuta)

Lo xilitolo è risultato non tossico in molti studi di tossicità (acuta e per somministrazione ripetuta), compresi studi a lungo termine su tre specie diverse.

Mutagenicità, cancerogenicità

Non ci sono segni di un effetto genotossico della procaina o dello xilitolo. Non sono disponibili studi a lungo termine per la valutazione del potenziale cancerogeno della procaina. Uno studio di cancerogenicità a lungo termine con xilitolo sui ratti non ha mostrato alcuna evidenza di cancerogenicità.

Tossicità per la riproduzione

Il potenziale di tossicità per la riproduzione della procaina non è stato sufficientemente chiarito. Vi sono segni che indicano che la procaina può portare alla formazione di cataratte nei feti di ratto. Lo xilitolo ha mostrato effetti sulla riproduzione in ratti e conigli.

Altre indicazioni

Incompatibilità

In letteratura è descritta un'incompatibilità fisica della procaina con il magnesio solfato, che porta alla formazione di particelle. Questa incompatibilità è tempo-dipendente. Per prevenire questa potenziale interazione, la soluzione A e la soluzione B di Cardioplexol vengono miscelate poco prima dell'uso.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

La soluzione miscelata e pronta all'uso di Cardioplexol può essere conservata nel flaconcino di vetro originale per un'ora a 2-8 °C in frigorifero.

Stabilità dopo ricostituzione

1 ora in frigorifero nel flaconcino di vetro originale e prima che la soluzione venga prelevata nella siringa. Una volta prelevata dal flaconcino di vetro originale, la soluzione deve essere utilizzata entro 15 minuti.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Non conservare a temperature superiori a 25 °C. Non congelare.

Per la conservazione dopo la ricostituzione del medicamento, vedere «Stabilità dopo apertura».

Indicazioni per la manipolazione

Cardioplexol deve essere utilizzato solo se la soluzione è limpida e i contenitori non sono danneggiati.

Preparazione della soluzione per cardioplegia

La soluzione pronta all'uso di Cardioplexol deve essere preparata solo da cardiotecnici o infermieri chirurgici qualificati.

Prima dell'uso, la confezione sigillata contenente i due componenti deve essere raffreddata a 2-8 °C (frigorifero) per almeno tre ore per raggiungere la temperatura corretta. Poiché potrebbe essere necessario utilizzare dosi aggiuntive di Cardioplexol, durante l'intervento è necessario tenere pronte in frigorifero almeno altre quattro confezioni sigillate di Cardioplexol.

L'iniezione sterile della soluzione B (siringa preriempita) nel flaconcino di vetro contenente la soluzione A produce la soluzione pronta all'uso di Cardioplexol.

Preparazione da parte del cardiotecnico

Inserire la cannula (cannula da 18 G) fornita nella confezione di Cardioplexol sulla siringa pronta all'uso da 5 mL (soluzione B).

Rimuovere la protezione di plastica che copre il tappo di gomma del flaconcino (soluzione A).

Disinfettare il tappo di gomma.

Forare il tappo di gomma con l'ago e iniettare l'intero contenuto (5 mL) della siringa preriempita nel flaconcino di vetro.

Rimuovere la siringa preriempita e la relativa cannula.

Per garantire una miscelazione uniforme, muovere delicatamente il flaconcino di vetro mantenendo sterile il tappo di gomma.

Porgere il flaconcino di vetro all'infermiere chirurgico in modo tale che possa forare facilmente il tappo di gomma.

Preparazione da parte dell'infermiere chirurgico

Tenere a portata di mano 2 siringhe sterili luer lock da 50 mL.

Collegare una cannula da 14 G a una siringa.

Fare attenzione quando si fora il flaconcino di vetro tenuto dal cardiotecnico, poiché il flaconcino stesso non è sterile.

Aspirare 50 mL di soluzione pronta all'uso di Cardioplexol nella siringa.

Staccare la siringa dalla cannula.

Collegare la cannula alla seconda siringa e prelevare i restanti 50 mL di soluzione pronta all'uso di Cardioplexol.

Staccare la siringa dalla cannula, che rimane sul flaconcino di vetro e viene rimossa dal cardiotecnico.

Eliminare con cura l'aria dalle due siringhe.

Tenere le due siringhe sul tavolo pronte per essere utilizzate dal chirurgo.

Attenzione

La miscelazione (ricostituzione) della soluzione A (flaconcino di vetro da 95 mL) e della soluzione B (siringa preriempita da 5 mL) deve essere effettuata non più di 30 minuti prima dell'uso da parte del chirurgo.

La soluzione pronta all'uso (miscela di soluzione A e soluzione B) può essere conservata nel flaconcino di vetro originale per 1 ora a 2-8 °C in frigorifero.

Dopo che è stata aspirata nelle due siringhe da 50 mL, la soluzione pronta all'uso deve essere iniettata nelle arterie coronarie entro 15 minuti.

Il medicamento non utilizzato e i materiali di scarto devono essere smaltiti secondo le normative nazionali.

Numero dell'omologazione

68015 (Swissmedic) B.

Confezioni

1 confezione di Cardioplexol contiene:

Cardioplexol soluzione A 95 mL in flaconcino da 100 mL,

Cardioplexol soluzione B 5 mL in siringa preriempita

Cannula sterile 18 G

Titolare dell’omologazione

Medius AG, 4132 Muttenz.

Stato dell'informazione

Marzo 2026.